-Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Genova

Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Genova A MORE COMMON GROUND - BRIAN DAVIS

A MORE COMMON GROUND - BRIAN DAVIS

 

 

25 Febbraio 2020, ore 11.00
Dipartimento di Architettura e Design, Università di Genova
Stradone Sant’Agostino, 37 | Aula Benvenuto


A more common ground Brian Davis
una lectio per la Società Scientifica Italiana di Architettura del Paesaggio


Saluti
Niccolò Casiddu, direttore DAD, Università degli Studi di Genova; Fabio Di Carlo, presidente IASLA, DiAP, Sapienza Università di
Roma; Francesca Mazzino, DAD, Università degli Studi di Genova


Presentazione
Annalisa Metta, Darch, Università degli Studi di Roma Tre


Lectio magistralis
A more common ground - Brian Davis
School of Architecture, University of Virginia; 2019 Prince Charitable Trusts/Kate Lancaster Brewster Rome Prize, American Academy in Rome


Comitato scientifico:
Daniela Colafranceschi, Fabio Di Carlo, Sara Favargiotti, Manfredi Leone, Ludovica Marinaro, Francesca Mazzino, Annalisa Metta, Emanuela
Morelli, Maria Livia Olivetti, Daniele Stefàno, Franco Zagari


Comitato organizzativo:
Francesca Mazzino (responsabile)


Brian Davis è professore associato presso il Landscape Architecture Department della School of Architecture della University of Virginia. In precedenza è stato ricercatore alla Cornell University e ha esercitato la professione di paesaggista a Buenos Aires e New York. È il vincitore del 2019 Prince Charitable Trusts/Kate Lancaster Brewster Rome Prize dell'American Academy in Rome, dove attualmente conduce la ricerca "The Aesthetics of Risk Equipment". Il suo lavoro si concentra su porti, fiumi e città, e soprattutto sulle relazioni dinamiche tra le loro forme, interpretate come indicatori dei processi e dei valori del passato e come indizi delle vocazioni future. Nelle sue ricerche il paesaggio è inteso sia come presupposto sia come componente operante delle società democratiche. Il suo lavoro di paesaggista è orientato dall'interesse per il progetto come momento di indagine e conoscenza e, al contempo, strumento per perseguire e realizzare futuri desiderabili, e non come mera soluzione di problemi o applicazione di tecniche. Questa attitudine si traduce anche nella didattica, che enfatizza le capacità di pensiero critico, la capacità di fare sintesi tra competenze diverse, di contestualizzare fatti e idee. La sua ricerca si nutre dell'ambizione di unire gli avanzamenti teorici e tecnici in un contesto culturale ampio ed eterogeneo con i termini epistemologici, culturali e geografici dell'architettura del paesaggio. Il suo lavoro ha riguardato l'uso dei sedimenti dragati per creare nuove forme di paesaggio pubblico a Baltimora e nelle piccole città portuali del bacino dei Grandi Laghi, dove opera in collaborazione con il programma "Engineering with Nature" del Corpo degli Ingegneri dell'Esercito degli Stati Uniti, nonché con partner locali e alcuni tra i principali studi di architettura del paesaggio, tra cui Scape e
Mahan Rykiel. Insieme a Sean Burkholder, Assistant Professor della University of Pennsylvania, ha organizzato il "DredgeFest Great Lakes" ed è co-Primary Investigator di "Healthy Port Futures", un progetto di ricerca da 1,6 milioni di dollari, presentato alla mostra Design With Nature Now della University of Pennsylvania del 2019.
Il suo lavoro ha ricevuto premi e riconoscimenti da importanti istituzioni impegnate nell'avanzamento della cultura del paesaggio, tra cui l'American Society of Landscape Architetcs e il Council of Educators in Landscape Architecture.