Fondazione OAGE-Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Genova

Fondazione OAGE Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Genova #Viaggi di Architettura – 27simo-Chicago la città dell’ Architettura

#Viaggi di Architettura – 27simo-Chicago la città dell’ Architettura

#Viaggi di Architettura –  27simo

Chicago la città dell' Architettura

22 aprile - 1 maggio 2019

il viaggio è promosso dall'Ordine degli Architetti e riconosce nr. 5 CFP

arch. Roberto Melai

00393483805616

0039 010 8449580 - 8447688

melai@architettomelai.com

Oh, baby, don't you want to go

Oh, baby, don't you want to go

back to the land of California

to mah sweet home Chicago.

(da Sweet Home Chicago di Robert Johnson cantata da Dan Aykroyd e John Belushi  in The Blues Brothers, pellicola girata a Chicago e uscita sugli schermi nel1980)

 

Ecco la proposta per il 2019: un viaggio a Chicago di nove giorni approfittando del lungo "ponte" alla fine di aprile del prossimo anno  quando magistralmente il giorno di Pasqua viene a cadere il 21 aprile a ridosso del giovedi 25 aprile e del successivo mercoledi 1 maggio.

Chicago è una città di circa 2.700.000 abitanti all'interno di un'area metropolitana di circa 9.000.000 di abitanti e con una superficie 4.500 mq: cito questi grandi numeri perchè se "big" è la caratteristica che più caratterizza gli USA ai nostri occhi -ma anche ai loro-,  Chicago ne è una delle rappresentazioni più convincenti.

Stavo per scrivere più "alte" e mi sono fermato perché il pensiero si è rivolto automaticamente ai "grattacieli" che, possiamo dire, sono la "specialità" di Chicago. Anche se la città è stata soppiantata nel ruolo di "prima donna" sulla scena mondiale da Manhattan-New York, per numero e sviluppo verticale di questi singolari edifici, è qui che sono stai pensati per la prima volta e costruiti in rapida successione dopo quel Great Fire del 1871 che aveva completamente distrutto la città originaria, costituita nella sua totalità di case a struttura lignea e spesso, soprattutto nelle zone residenziali, ancora con il rivestimento dello stesso materiale.

La straordinaria avventura ebbe inizio nel 1885 con la costruzione dell' Home Insurance Building (demolito nel 1931) con uno sviluppo di 10 piani  su progetto di William Le Baron Jenney.

La città in quegli anni era già diventata uno dei principali nodi della rete di comunicazione tra Nord e Sud degli States per la relativa vicinanza (circa 200 km in linea d'aria) dal Mississippi, il maestoso fiume navigabile che scende dai Grandi Laghi per  sfociare a New Orleans, e che è collegato con Chicago tramite il  fiume Chicago e il canale Illinois; e tra Est ed Ovest grazie alle linee ferroviarie realizzate attorno agli anni '60 dell'Ottocento.

Se lo sviluppo dell'industria ferroviaria costituisce il background culturale e tecnico per l'adozione dell'acciaio nelle costruzioni edili, è l'invenzione dell'ascensore nel 1853, e la sua diffusione a partire dal 1880, la condizione necessaria per dare il via al vertiginoso sviluppo della nuova tipologia edilizia; ed alla rivoluzione radicale nell'idea di città che si diffonderà prima nelle grandi metropoli statunitensi e successivamente in tutto il mondo, capitalista o meno.

A Chicago ci sono 325 grattacieli, molti di questi risalgono alla cosidetta "Scuola di Chicago" identificata dagli storici  come presupposto storico dell'architettura moderna nel riferirsi a quel gruppo di architetti che operarono tra la fine secolo XIX e gli inizi del XX secondo ancora una  tradizione Beaux Art; spesso proponendo tuttavia un linguaggio sperimentale che sfruttava le possibilità offerte dalle moderne tecnologie costruttive e sintetizzabile nell'adozione di facciate generosamente finestrate: William Le Baron Jenney 1832-1907, Daniel Hudson Burnham 1846-1912, Dankmar Adler 1844-1900, John Root 1850-1891, William Holabird 1854 - 1923, Martin Roche 1853-1927, e soprattutto Louis Sullivan 1856-1924, sono i più noti.

Ma a partire dalla fine degli anni '30 a tutti gli anni '70 del secolo XX protagonista assoluto dell'architettura di Chicago, ed uno dei principali Maestri sulla scena mondiale, diventa l'architetto tedesco Mies Van der Rohe influente direttore dal 1938 della Facoltà di Architettura allo IIT Campus da lui stesso progettato.

A Chicago Mies realizza alcuni dei suoi edifici simbolo: l' IIT Campus per l'appunto tra il 1943 e il 1956,  il Federal Building nel 1959, l' IBM Building nel 1966, e la 860-880 Lake Shore Drive nel 1948-52, mettendo a punto quel particolare ed elegante linguaggio architettonico la cui banalizzazione e volgarizzazione diventerà impropriamente il cosidetto International Style.

E non lontano dalla città, a Plano a un centinaio di chilometri verso West, tra il 1946 e il 1950 costruisce Farnsworth House per una ricca medico chicagoan, Edith Farnsworth; un capolavoro assoluto, un'icona per generazioni di architetti modernisti dove Mies porta i massimi livelli la sua filosofia progettuale minimalista, riepilogabile nei suoi due motti più noti: -less is more e God is in the details

Sempre a Chicago, ancorchè non coinvolto nella vicenda dei grattacieli, si sviluppa il profilo di un'altro protagonista della scena mondiale dell'architettura: Frank Lloyd Wright dopo aver lavorato alcuni anni nello studio di Louis Sullivan sviluppa un proprio personalissimo, e per la sua parte,  rivoluzionario linguaggio architettonico ponendo al centro dell'architettura lo spazio ed il rapporto con l'esterno, con la natura. E lo fa soprattutto nelle cosidette prairie houses  che costruisce numerose nel nascente quartiere residenziale di Oak Park, ad ovest di Chicago, tra il 1890 ed il 1910; e nella Robie House realizzata invece a sud di Chicago tra il 1908 e il 1910.

Ancora non molto lontano da Chicago, considerate le distanze statunitensi si tratta di soli 120 km, a Racine Wright realizza il S. C. Johnson & Son Inc. administration building (1936-39, a cui aggiungerà la torre per l'elio-laboratorio, 1944-50) negli stessi anni in cui costruisce casa Kaufman (più nota come la casa sulla cascata) in Pennsylvania; anni che corrispondono ad una seconda e feconda fase creativa di Wright tanto da essere assunte anch'esse come icone di successive generazioni di architetti in formazione, quantomeno fino alla mia; non conosco quale siano gli orientamenti in materia da parte degli studenti o degli architetti più giovani.

Non procedo oltre nell'illustrazione dei successivi sviluppi dell'architettura a Chicago che hanno visto operare la lunga lista di architetti illustri richiamata nel titolo di questo viaggio, e non solo, e la nascita di ardimentosi  grattacieli tra i più alti al mondo come la Willis Tower (nato come Sears Tower nel 1973) di 443 mt o il John Hancock Building (1969) di 321 mt entrambi progettati da Skidmore, Owings & Merril (SOM); queste brevi note mi sembrano sufficienti a mettere in rilievo il ruolo svolto dall'architettura nel costruire il volto di questa città; e quindi i molteplici interessi che può stimolare in un viaggiatore curioso.

Aggiungo che negli ultimi venti anni si è assistito ad un nuovo fenomeno -o quantomeno mi è parso di cogliere durante il "sopralluogo" che ho svolto alla fine del settembre scorso- dopo decenni di investimento in esempi di architettura autoreferenziale, chiusa perciò nel suo piccolo o grande lotto, ma di amplificazione massima del messaggio autopromozionale e aziendale, si è passati ad investire nell'architettura dello spazio pubblico sia come operazioni pubbliche dirette sulla città, sia come pacchetti aggiuntivi di vaste operazioni immobiliari private: la passeggiata sul Chicago River e il Millennium park, dove hanno lavorato i più importanti ed innovativi landscape architects statunitensi, sono gli episodi più eclatanti tra i tanti che hanno trasformato completamente il volto della città.

Non a caso a partire dai primi anni 2000 la città si è trasformata in una ridente ed attrattiva città turistica.

 

 

Molto sinteticamente il viaggio:

- si svolgerà dal 22 aprile con partenza da Milano Malpensa (MXP) ed arrivo a Chicago O'Hare (ORD) con voli Airfrance via Parigi Aeroporto Charles De Gaulle (CDG) e ritorno con lo stesso itinerario inverso il 30 aprile ed arrivo a Milano il 1 maggio dopo una notte in volo tra Chicago e Parigi;

- prevede il pernottamento per 8 notti con colazione presso il Warwick Allerton Hotel in Downtown Chicago, albergo a 4 stelle in un edificio costruito nella fase eroica della Scuola di Chicago e presente nella AIA Chicago Guide  dell' American Institute of Architects.

- l'escursione a Plano per visitare la Farnsworth House di Mies Van der Rohe (23 aprile)

- l'escursione a Racine per visitare il S. C. Johnson & Son Inc. administration building di Frank Lloyd Wright e, nella stessa giornata,  a Milwaukee per visitare il Milwaukee Art Museum che è composto da un edificio progettato da Eero Saarinen nel 1957 come Milwaukee War Memorial Center e lo spettacolare Quadracci Pavilion di Santiago Calatrava del 2001 (27 aprile);

- l'utilizzo di un pullman da 56 posti per il transfer dall'aeroporto in arrivo all'albergo, per le due giornate dedicate alle escursioni testè elencate e per altre tre  giornate da trascorrere a Chicago (28 e 29 aprile)  compreso il transfer all'aeroporto del 30 aprile; per le rimanenti tre giornate sono previste passeggiate a piedi (24, 25 e 26 aprile).

 

Il costo stimato allo stato attuale delle offerte è di € 2.400,00 cadauno (stima per 45 partecipanti). per n. 8 notti in albergo 4 stelle colazione compresa in camera doppia o matrimoniale, assicurazione di viaggio, fascicolo del viaggio, pullman per Genova Malpensa AR, pullman a Chicago per 6 giorni.

Per la camera singola il sovrapprezzo è di € 700.000.

Il numero di conto per versare l'acconto è:

C.C. n. 5674-80-15 intestato a Roberto Melai Banca Carige Agenzia 61/99 Corso Firenze 38r

IBAN IT88N0617501477000000567480 (causale acconto viaggio a Chicago 2019)

 

La scadenza fissata per il primo acconto di € 1.000,00 è il 7 gennaio 2019 vi prego tuttavia di manifestarmi il vostro eventuale interesse entro il 17 dicembre  per poter procedere a fermare il prima possibile i posti sull'aereo sulla base dell'offerta che ho ricevuto; è evidente che più tardi procederò al versamento più probabili saranno gli aumenti tenuto conto della circostanza del "ponte pasquale" richiamata in apertura.