Fondazione OAGE-Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Genova

Fondazione OAGE Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Genova 5 MAESTRI DELL’ARCHITETTURA ITALIANA DEL ’900 GIO PONTI

5 MAESTRI DELL’ARCHITETTURA ITALIANA DEL ’900 GIO PONTI

GARDELLA/Zermani, ALBINI/Bucci, PONTI/Irace, MICHELUCCI/Conforti, SCARPA/Dal Co

 

Ciclo in collaborazione con DAD Dipartimento Architettura e Design 

a cura di Carmen Andriani e Benedetto Besio

 

 

GIO PONTI

"Nuovole sono immagini"

 Lectio magistralis di Fulvio Irace
 

DATA: 04 ottobre 2018

ORE:  17.30- 19.30

LUOGO: Teatro Carlo Felice, Genova

MODALITÀ D’ISCRIZIONE:  collegandosi al link https://imateria.awn.it  

POSTI DISPONIBILI : 300

CREDITI FORMATIVI: 2CFP

 

Gio Ponti 1891-1979

Architetto attivo dal 1927, coltiva il proprio interesse per l’arte e l’artigianato, lavorando - fino al 1930 - per la Manifattura Ceramica Richard Ginori, della quale rinnova radicalmente l’intera produzione, con immediati riconoscimenti della critica internazionale.
Nel 1928 fonda la rivista “Domus”; con l’intento di fondere arte, architettura e design per un ambiente non soltanto funzionale, ma anche in grado di nutrire anche l’anima dell’uomo moderno, nel solco della tradizione classica italiana.

Le sue realizzazioni più note sono, prima della guerra, la villa Bouilhet a Garches, la Casa in via Randaccio e le abitazioni costruite per la sua famiglia e, dopo la guerra, l’insediamento INA Casa nelle vie Harrar e Dessiè (con Figini e Pollini), il grattacielo Pirelli, le ville Planchart a Caracas e Nemazee a  eheran, la Concattedrale di Taranto.
Nel corso della sua vita professionale ha disegnato arredi per diverse aziende italiane ed in Internazionali. Dal 2012 Molteni&C riedita  lcuni dei sui pezzi più significativi. Dal 1936 al 1961 ha insegnato alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.

Fulvio Irace

Docente ordinario di Storia dell'architettura al Politecnico di Milano, è visiting professor all’Accademia di Architettura di Mendrisio.
I suoi interessi di studioso si sono indirizzati da molti decenni sull’architettura italiana del ’900, con una particolare attitudine (ed empatia critica) verso le figure “minori” (da Mollino a Ponti, da Muzio ad Asnago & Vender, Magistretti, ecc) che oggi costituiscono l’inedita costellazione di una storia “diversa”. Su tali temi ha scritto libri e organizzato mostre (da “AnniTrenta”, 1982, a “Facecity”,2012), sempre rifiutandosi di distinguere la storia dalla critica, la filologia dall’interpretazione.